L'intervista che segue risale all'autunno 1997, avevo sentito Mario per telefono e ci eravamo messi d'accordo per l'intervista ai Petrifieds. Purtroppo con il passare dei mesi le sue condizioni di salute sono andate via via peggiorando, finché la malattia bastarda non l'ha portato via per sempre. In seguito a ciò, i rimanenti Petrifieds non se la sono più sentita di continuare a suonare con questo nome, e si sono sciolti. Quella che potete leggere qui sotto è l'ultima intervista ad un grande gruppo italiano stroncato dalla sfortuna.

Innanzitutto ciao. Preferite cominciare dai saluti finali o passo alle domande originali (che fa pure rima)?
Mario "Third Eye": Ciao a te e ai lettori di "Ultramonic" (che nome idiota!). Passa pure alle domande originali. Comunque Gene "The Hunch", che ha terminato ieri il corso di magia, mi dice che stai per chiederci qualcosa tipo "storia del gruppo".
Grazie dei complimenti per il nome. Dì a Gene che non c'era nessun bisogno di seguire un corso di magia né di essere laureati in parapsicologia per indovinare la prima domanda. Comunque io lo fotto! La prima domanda è questa: come si chiama il cane di Dick Dastardly?
M: Maccheccazz... Che vuoi che ne sappia, forse Paperoga. No, no, si chiama Lassie!
G: Forse si chiama Bubu?
Va beh, lasciamo stare. Qualcuno di voi si ripiglia e mi racconta le vostre origini?
M: Ci provo io. Siamo nati all'incirca tre anni fa. Io prima suonavo nei Neolithics, gruppo garage e psych della metà degli anni '80. Poi mi vedevo sempre con 'sto fetente (Gene "The Hunch") in giro, sapevo che suonava il basso e che gli gustava parecchio il r'n'r sporco degli anni '50. Così abbiamo reclutato un batterista (Michele "Teenbeat") e abbiamo cominciato a suonare ispirandoci ai vari classici quali Link Wray, i gruppi di Strummin' Mental e altri gruppi più oscuri dei sixties.
Tutto qui? Pensavo che foste stati folgorati in sogno da Dick Dale! Va beh, parlatemi un po' dei due demo.
M: Il primo demo, The Curse Of The Petrifieds, l'abbiamo fatto uscire quasi subito. E' in puro shit-o-fonic sound.
G: Si commenta da solo!
M: Il secondo demo, Surf Terror From The Crypt, è più ricco, sia per i suoni, sia per le tecniche di registrazione. Infatti per registrarlo abbiamo usato un 4 piste, invece di una piastra e due microfoni come per la prima tape.
Com'è che siete finiti sul secondo volume di Surf's Up della Misty Lane?
M:Molto semplicemente Massimo Del Pozzo ci ha chiesto un pezzo da mettere sul 7" comp., e così ci siamo ritrovati con la nostra versione di Man Of Mistery degli Shadows in compagnia di Uninvited, Ups! e Royal Knightmares.
Che culo! Secondo me potevano mettere la versione degli Shadows che è meglio! Dopo avere fatto la figura di Quattrocchi quale effettivamente sono, vi voglio chiedere quali sono i vostri orridi gusti.
G: Sicuramente Cristina d'Avena non è male... Poi anche il coro dell'Antoniano...
M: Stai zitto, non sei rappresentativo! Amiamo i suoni reverberati, sporchi, il garage alla Back From The Grave, i film dell'orrore e Sci-Fi. Durante le nostre esibizioni live vengono spesso proiettate diapositive di film horror...
Così la gente ha una ragione in più per andarsene! Altra robba?
M: Sempre simpatico, eh? Va beh, ti posso dire che non ci interessa molto la scena surf attuale (si fiuta il trend a 100 km di distanza), anche se Phantom Surfers e Jon & the Nightriders si trovano spesso sul piatto del nostro giradischi.
Chi è che urla come un porco scannato nei vostri pezzi?
M: E' un bizzarro personaggio di nome Michael Myers, che si diverte a strapazzare le proprie tonsille cantando qualche brano. Non potete perdervelo in azione, è un vero animale da palcoscenico...
G: Sì, come Vasco Rossi!
M: Ma vaff... stavo parlando di Michael Myers... I suoi salti dal palco e i suoi travestimenti sono spettacolari! Dovete davvero venire ad un nostro concerto, anche solo per vedere lui!
G: Sì, e anche per riempire le nostre tasche vuote!!
Che altro avete da dire in vostra discolpa?
M: Mah, abbiamo un pezzo nella colonna sonora di quell'immondo trash movie italiano che è Mondo Boiazzo, e poi ad Aprile di quest'anno è uscito il tanto atteso 7" totalmente autoprodotto, per la nostra etichetta P.A.I.N. Records. E' un 45 giri con quattro brani, due originali in studio e due registrati dal vivo al Beat Fest 1996 (un altro originale e una versione violentata di The Crusher dei Novas). Parlatemi un po' dei vostri progetti e dei gruppi paralleli.
M: Parallelamente ai Petrifieds si è formato un gruppo di trashabilly punk, con The Hunch, Michael Myers più un batterista volante (il simpatico G-Gino)..., si chiamano SuperArgos.
Che cazz'è il trashabilly punk?

G: Basta che senti il demo, cazzone!
Nella mia infinita ignoranza pensavo che i SuperArgos suonassero surf!
M: L'avevamo capito che stavamo parlando con una persona totalmente incompetente! D'altronde... nessuno nasce imparato! L'altro progetto parallelo è Gene Crazed, ossia The Hunch versione one man band... una sorta di Hasil Adkins meets Italy. Per il futuro vogliamo suonare il più possibile in giro per l'Italia.
Vediamo di finirla con 'sta menata che i lettori si saranno già rotti i coglioni... tirate le vostre conclusioni!
M: Venite a vederci in concerto, comprate la nostra robba e leggete Ultramonic (che nome idiota!), anche se non sembra Johnny è un bravo tipo...
G: Let's surf the river of blood!!