A spasso con le Ups!
ovvero, le mirabolanti avventure dell'Almenno Crew.

Starring: Johnny The Kid (a.k.a. il Magnifico, il Biondino, il Filosofo, ecc.) Il vostro fanzinaro preferito Il SuperChicco (a.k.a Speriamo In Bene) Registratore di proprietà della sorella del sopracitato Red Panda™ & Grey Tipo™ (a.k.a. The Scarfers, The Wails) Potenti mezzi superaccessoriati del Kid Andrea il Figaccione (a.k.a. Il Cazzone, The Worst Navigator, ecc.) Compagno di sventure del sopracitato Chiara (a.k.a. SuperChiara) Bassista del gruppo e buona bevitrice Caterina (a.k.a. La Cate, SuperCaterina) Batterista e mente lucida del gruppo Cristina (a.k.a. SuperCristina) Chitarrista e mente translucida del gruppo Febo (a.k.a. Il SempreSteso) Chitarrista maschio e lato oscuro del gruppo Matteo (a.k.a. Il Donda, Muttley, ecc.) Chitarrista dei Dick Dastardly e capoccia di "Sprazzi" 'zine Giulio (a.k.a. Ullo, Giant Squid) Bassista dei sopracitati e folle esibizionista
Also featuring: Vano (a.k.a. The Driver) Zambe (a.k.a. 'Da Wonderful Surf-Fella, il Cuoco, ecc.) Silvia (a.k.a. La Donna Del Rota) Franz (a.k.a. Diserto Per La Causa, il mio Consigliere) Amici e/o nostri fidanzati Ferdinando Ferdinandi (a.k.a. Nando) Chitarrista dei Senzabenza e degli Assholes Antonella (a.k.a. The First Fan) Direttrice del Senzabenza Flower Fan Club DDT, STATUTO, SPACE SURFERS i cattivissimi gruppi rivali

Ups! + DDT - Centro Sportivo Sansona - Cassano d'Adda 3/7/1997
Su soffiata di M. Donda vengo a sapere che le Ups!, ottimo surf-trio di ragazze, suonano in un posto a "soli" 25 km da casa nostra. Considerate che ogni concerto a Milano per noi significano 70 km all'andata e 60 al ritorno (se vi state chiedendo il perché dei 10 km in più all'andata non avete tenuto conto di tutti i giri panoramici che ci facciamo per trovare il posto!). Eravamo così contenti che quasi quasi volevamo andarci in bici, però abbiamo avuto paura che piovesse (Andrea non aveva il k-way), e alla fine abbiamo optato per la mia Red Panda™ e per quella carriola della macchina di Silvia, la ragazza di Andrea (che è una Y10, macchina abbastanza bellina se non fosse per come l'hanno ridotta a forza di farci le porcate dentro - ah, beati loro!). Per la cronaca, partiamo in 7, 4 ragazzi e 3 ragazze, e indovinate chi è andato in bianco? Tutti tranne Andrea e Silvia, ovviamente. Beh, arriviamo al campo verso le nove e mezzo, scopriamo che nei giorni precedenti hanno suonato i Sottopressione, i Burning Defeat, i Jinx e gli Shandon e non ci disperiamo per niente. Ci guardiamo un po' in giro e compiamo tutti i nostri riti pre-concerto (birra, danza anti-pioggia e anti-zanzare, passeggiatina di salute...). Mentre ce ne stiamo su di una collinetta a guardare le stelle (neh!), martoriati dalle enormi zanzare insensibili alla nostra danza e ai nostri insulti, nell'aere si diffonde, mischiandosi al caratteristico odore del brasato, vegetale e non, l'inconfondibile suono che ci fa esclamare: "Pulp fiction!". Infatti qualcuno sul buio palco aveva incominciato a suonare Misirlou, che come pochi di voi sapranno, è un pezzo di quel manico di Dick Dale, e che fa parte della colonna sonora del film tarantiniano (33 trentini...), e questo lo sanno molti di più. Scendiamo a rotta di collo dalla collinetta (notate le allitterazioni e la rima interna ?), convinti di trovarci davanti le tre graziose fanciulle sonanti, e massimo è il disappunto nel vedere sul palco un tot di brutti ceffi, oltretutto capelloni. Chiediamo un po' in giro e veniamo a sapere che i manigoldi in questione altro non sono che i DDT. Con la nostra tipica spocchia pensiamo "e chi se li incula?" e ci allontaniamo delusi. Finito il dickdaleiano pezzo d'introduzione, visto che sul volantino c'è scritto che la serata è dedicata al surf, i nostri baldi eroi pensano bene di mettersi a suonare tutt'altri generi, tanto che la mia psiche, non abituata a tale indisciplina, deciderà di rimuovere quella quarantina di minuti dalla mia memoria. Poco male, se non fosse che ha rimosso anche tutto quello che avevo studiato per l'esame di maturità e ha inibito l'azione del freno dello schizzo logorroico (non ditemelo che non ve ne eravate ancora accorti!). Bene, dopo un po' salgono sul palco le Ups! ed è subito festa grande. Io e Zambe (mio fornitore personale di dischi surf nonché surf-fellow) ci fiondiamo sotto il palco a ballarcela come non mai, con profusione di non pochi litri di sudore pro capite. A metà scaletta la bikinata bassista incita i maschietti presenti allo strip-tease. Io non mi lancio solo per il divieto di prendere freddo postomi dal medico il pomeriggio stesso, comunque state tranquilli che mi avrebbe fatto molto piacere mostrare a tutti il mio fisico da super-culturista (neh!). L'appello viene raccolto da un componente dei Dick Dastardly (se non vado errato il bassista), che comincia il suo voluttuoso spettacolino tra fischi e risate e lo conclude in mezzo agli applausi con un bel nudo integrale e vari strusciamenti sui pali disponibili (olé!). Da ricordare l'immane sforzo della batterista nella difficile prova di tenere il tempo e di non guardare il "fratellino" dello stripper che le saltellava davanti agli occhi, essendosi l'audace giovane, ormai come mamma l'ha fatto, arrampicato proprio sulla grancassa. Per dirla con il linguaggio tecnico: show serrato e compatto, con grande partecipazione dei presenti (all'incirca 200 persone), palese la competenza strumentale delle artiste e il loro coinvolgimento fisico ed emotivo. Per dirla a modo mio, serie "parla come mangi": BELLA PROVA, mi sono divertito una cifra! Unico neo della serata: mi è mancato il coraggio di andare a intervistare tali divinità, e in più avevano finito i 10". Beh, ci rifaremo più in là.

Ups! + Statuto - Rock in Rho 12/9/1997
Ancora una volta il vostro fanzinaro preferito, seguito e a volte preceduto dal superdotato Andrea (ipse dixit - a proposito, i nostri numeri di telefono sono lì apposta per ogni rappresentante del gentil sesso che voglia scoprire chi tra noi due vince la prova righello - per me comunque serve la riga a T!) si mobilita per seguire nei loro spostamenti le magnifiche Ups!, nella speranza di poterle finalmente conoscere ed intervistare, arrivando perfino a chiedere in prestito al babbo la mitica e intoccabile Grey Tipo™ causa guasti al raffreddamento della povera Red Panda™. Questa volta le Ups! suonano di spalla agli Statuto, anche se per quanto mi riguarda alla fine è stato proprio il grupp neo-mod o come diavolo si definisce a svolgere la funzione di puro riempitivo. Dopo un breve ma efficace consulto telefonico con l'insostituibile (per me è come l'info-concerti) Matteo Donda, decidiamo di partire presto per essere sul posto entro le 21, orario in cui -si presume- le Ups! dovrebbero essere fresche e disponibili per l'intervista. Il pomeriggio passa nel frenetico tentativo di stendere qualche domanda seria da porre alle ragazze (dopotutto sono ancora alle prime armi con le interviste!), e dopo una veloce cena a casa di Andrea si parte, cassetta dei Man Or Astro-man? ben salda nell'autoradio della Grey Tipo™. Ovviamente, fortunelli come siamo, sull'autostrada circola insieme a noi un milione di macchine, fatto che non mi permette di inserire il Turbo Boost (è inutile che cerchiate la leva sulla vostra Tipo, è un gadget che ha creato e installato papà per farmi sfuggire alle ragazzine che mi assillano dalla mattina alla sera in cerca di autografi, sesso facile e copie di Ultramonic - neh!). Poco dopo però, grazie alla protezione della Madonna del Carmine che porto sulla maglietta che indosso (perché, non si può andare ai concerti con la maglietta della Vergine?), riesco in successione a mancare l'uscita di Pero, che ritengo esatta ma che non lo è, ad uscire a Rho, e a trovare per strada un ragazzo che ci guida al concerto districandosi in mezzo alle oscure vie del paese. Dopo aver parcheggiato e ringraziato la Madonna della Maglietta, entriamo nel "complesso" in cui si terrà il concerto, e veniamo subito accolti da una decina di caramba + altri 5 o 6 vigili di riserva, che ci lasciano entrare in seguito ad un'accurata occhiataccia (per fortuna non si sono accorti che sono ricercato per strage di cuori). Arrivati nei pressi del palco incontriamo Matteo D., accompagnato dal suo bollito bassista, che vuole rimanere anonimo, e da un amico (Franz) che se ne è fottuto della consegna per venire, e abbiamo modo di conoscere le tre Ups! originali, che per l'evento sfoggiano un completino (mini verde plasticosa - magliettina bianca con il nome) piacevolmente sciccoso, e un T.D.L. già tendente allo zero (per quelli di voi che hanno studiato i limiti). Inoltre abbiamo il tempo di notare che per qualche strana ragione SuperChiara, la bassista, è diventata una yellowhead, e ci chiediamo se per caso abbia qualche parente tra gli skaters di BG. Giusto il tempo di salutarci e ci spostiamo al reparto mangereccio, dove ci si abboffa di patatine, ed io ed Andrea riusciamo ad abbassare a nostra volta il T.D.L. generale. Inoltre Andrea fa conoscenza diretta con il nuovo membro delle Ups!, Febo, molto diretta nel senso che gli finisce addosso e rischia pure di pigliarsi due sventole. Allora mi presento e tra le altre cose accenno all'intervista: il lungo chitarrista mi rassicura, aggiungendo inoltre che è lui il più preciso (neh!), e che riuscirà a ridare la concentrazione ai 3/4 femminili del gruppo al momento giusto, dopodiché parte alla ricerca della mezza bottiglia di whisky che non è ancora riuscito a finire. Io e Andrea ci guardiamo negli occhi, come farebbero due pecorelle in mezzo ad un branco di lupi, o due giovani catechiste in mezzo ad uno squadrone di marines, e lo seguiamo abbastanza scioccati. Ripreso possesso delle rispettive pozioni magiche (noi due siamo come Obelix, ci basta una birra, mentre Febo e gli altri, più debolucci, necessitano di superalcolici ), ce ne andiamo tutti al palco a seguire lo show. Notevole si rivela l'apporto di Febo, schierato sul palco in mezzo al triangolo formato dalle ragazze, che oltre a sfoggiare un bel cappello da film anni '50, dimostra anche una discreta tecnica chitarristica, contribuendo così a rendere più corposo e preciso il suono del gruppo. Gli applausi si sprecano, accompagnati dalle urla "KILLER!" e "BELLA PROVA!", e dal festante sculettare delle migliaia di persone presenti (a parte gli scherzi, erano tante davvero). Ad un certo punto le Ups!, tramite la bocca di SuperCaterina, la bionda batterista, dedicano ai loro intervistatori la cover di Name of numbers dei Man Or Astro-man?, ed appena ci accorgiamo che si riferiscono proprio a noi rischiamo il collasso. Beh, sarebbe stata comunque una fine felice, se non fosse per il fatto che avremmo rischiato di perderci quanto segue... perché il rito sta per compiersi! Sulle prime note di Ups Diana, infatti, ancora una volta il folle bassista dei Dick Dastardly, ormai stripper di professione, salta agilmente sul palco per liberarsi di ogni orpello e rotolarsi, pesciolino al vento, ai piedi degli indifferenti e superbi strumentisti. Lo spettacolo continua con Febo che si fa calare i jeans dal pazzo esibizionista, e lascia intravedere il proprio membro, dopo una serie di audaci auto-toccamenti (leggasi principio di pippa), sotto alla sei corde. Il tutto, ovviamente, senza smettere di suonare. Raggianti SuperChiara e SuperCaterina nel vedere il pubblico divertirsi e partecipare, assolutamente disinteressata SuperCristina (avete notato che i loro nomi iniziano tutti con la C?), che ha occhi e pensieri sufficienti solo alla sua chitarra e al tentativo di non sbroccare sul palco (T.D.L. meno 30%, è un record!). Palese, in seguito, anche l'imbarazzo dello stomaco di "Occhi Roteanti" Febo, statuario e facente coppia con la bottiglia di whisky ormai vuota (lui, al contrario, è bello pieno). E così, in preda al delirio più totale e più divertente, finisce anche questo concerto di quello che io reputo uno dei migliori gruppi d'Italia, se non il numero 1 (beccatevi 'sta sviolinata!). Dopo avere riposto gli strumenti, ci si ferma alla macchina a chiacchierare. Bella prova di cattiveria di Cristina che, stinca come nessuno (forse Febo però la eguaglia), schiaffeggia ripetutamente un tizio tranquillissimo che stava chiacchierando con noi, colpevole, a suo dire, di essere un porco guardone (ben gli sta, se è vero), per poi invitarci molto cortesemente (neh!) ad andarcene e buttarsi a dormire dentro la macchina, già stipata di strumenti, amplificatori e chitarrista maschio che sta già parlando con Morfeo (non il calciatore, cazzoni!). Quindi ci spostiamo quasi tutti alla birreria, dove ci riempiamo oltre modo. Nel frattempo sono saliti sul palco gli Statuto, ma non ce li inculiamo per niente e anzi qualcuno puntualmente osserva la loro attitudine sfacciatamente trendyna e omosessuale (non sono parole mie, però posso aggiungere che fanno davvero schifo, ribrezzo & raccapriccio!). Ormai convinti che l'intervista è di nuovo da rinviarsi a data indeterminata, io ed Andrea veniamo però risollevati dalla notizia che le Ups! suoneranno il 18 a BG. Ovviamente, nessuno sa DOVE! Quello che succede poi è allucinante: il lampo negli occhi di Andrea mi dice che il mio pazzo amico ha qualcosa in mente, e cosa fa? Tira fuori dal mio zaino il SuperChicco di mia sorella (registratore max-tech, dai 4 anni in giù) e comincia ad intervistare tutti coloro che gli passano a tiro, cominciando dallo stripper-bassista dei D.D., per poi passare a SuperCaterina e ad altri folli in giro per Rho (max qualità delle domande, pare quel coglione di Papi!). Improvvisamente notiamo che Matteo sta parlando con due persone a noi sconosciute, che rivelano di essere Nando dei Senzabbbenza (ULLO dixit)/Assholes-Buchidiculo e la sua amica Antonella. Per niente intimorito di fronte a tali stars del music-biz italiano, Andrea non perde tempo, e oltre ad assillare il latino (si dirà così ?) dott.Ferdinandi con un miliardo di domande, riesce anche a scroccargli la cassetta di Back To The '76. Che potenza! Subito comunque scatta la polemica tra i D.D. e i Senzabenza, con cattivissimo contributo di Matteo a proposito dell'ignoranza musicale del gruppo laziale. Dopo questa pesissima chiacchierata tra amici (neh!), tutta registrata dal SuperCh. stranamente funzionante, ce ne torniamo alla macchina per organizzarci. Là conosciamo un altro gruppetto di simpatici ragazzi, che ci sostengono moralmente e fisicamente (ciao Sami!), e poi svuotate per l'n-esima volta le vesciche, ci diamo appuntamento al 18 a BG, salutiamo e ce ne andiamo. Il viaggio di ritorno è una sfida alla mia drivin' skill (ho scoperto che se parto in ritardo la macchina va più veloce!) e all'inerzia delle curve prese a paletta; grazie agli ottimi freni della Grey Tipo™ riusciamo a evitare di doverci perdere il concerto del 18 (peccato però per i 3/4 d'ora persi a cercare l'autostrada per colpa di quel fesso di Andrea che maschera il fatto che non ci sta proprio più dentro con la scusa di volersi ascoltare la cassetta dell'intervista, bel navigatore!). In ogni caso, BELLA PROVA anche stasera! P.S. A metà concerto gli Statuto hanno osato profanare Wipe Out, suonandola peraltro malissimo! Spero che non gli saltino più in mente cose del genere, altrimenti la collera di noi "veri" surfers ricadrà su di loro! P.P.S. Se siete interessati alla pseudo intervista di cui sopra, potete trovarla nel #0 di Alpha Mega'zine (vedi recensioni fanzines per i contatti).

Ups! + Space Surfers - Sabbie Mobili - Sotto il Monte (BG) - 18/9/1997
A soli 8 km da casa nostra suonano le Ups! Bella storia! Noi, che dovremmo fare gli onori di casa, arriviamo sul posto solo all'ultimo, causa mancanza di trasporti e della proverbiale idiozia di Andrea come navigatore, che preferisce non darmi ascolto (io la sapevo la strada, diofà!) e mandare Vano (tonite's driver) da tutt'altra parte. Così ci troviamo a 10 km dal posto e io ho pure i torcioni di pancia (scusate il francesismo, ma era per citare il secondo e purtroppo ultimo demo degli Aborti Mancati, ormai scioltesi leggende dell'underground di BG). Arrivati alle Sabbie Mobili ci tocca cacciare un deca e io mi fiondo al cesso senza neanche salutare. Ne esco alleggerito di qualche paio di chili e noto con disappunto che non c'è più nessuno causa cena. Dopo un'oretta tornano tutti (Ups! + i soliti Matteo D. e Giulio dei Dick Dastardly) e arriva anche Marco Capelli di G.P.L.Poulettes. Cominciano a suonare quegli scarsi degli Space Surfers (non vi fate fottere dal nome, non suonano surf!), forti del contratto con la K Recs. (etichetta americana) e del recente minitour negli USA. Per fortuna non se la tirano più di tanto! La cantante mi ricorda il fumetto Tiramolla, per quanto si agita e si contorce al microfono. Le reminescenze morrisoniane nei suoi pantaloni di pelle nera (e solo in quelli, purtroppo) sono innegabili. Peccato che, come i Doors, non si siano pigliati il pejote, magari sarebbe stato più divertente. A proposito della musica da loro proposta non posso dire nulla, se non che non mi attizza per niente. Praticamente dopo la loro terza canzone passo quasi tutto il loro concerto fuori dal locale a parlare con Marco dei rispettivi progetti (aspettatevi grandi cose!). Quando le Ups! ci chiamano rientriamo e notiamo con molto piacere la presenza dei DDT3 al completo, che scopro molto simpatici. Intanto noi della cricca di Almenno ci rifacciamo del deca dell'entrata bevendo come spugne a sbafo (grazie al magico tesserino di Febo). Stranamente Matteo e Giulio stasera sono silenziosi e giù di corda (e non bevono neanche più di tanto, pur avendone la possibilità), e io mi preoccupo parecchio. I due mi rinfrancano dicendo che sono già carichi al limite (io non me ne ero accorto - neh!) e che non vogliono stare male. Come per magia, quei lagnosi degli Space S. smettono di suonare e sul palco salgono le Ups! Il loro concerto è bello teso come al solito, e questa sera i pezzi hanno dell'ipnotico (non possiamo neanche ballare a causa di un gruppo di coglioni, probabilmente della Lega e pedofili e con il Ciao carenato con sotto il 130 e la marmitta Polini e la siringa in tasca e i capelli cementati con un kg di gel e la spranga in macchina e gli amici che si chiamano Epis, Denis, Facheris e la cassetta dei Dirotta su Cuba o altra merda simile nell'autoradio e le scarpe della Nose e i pantaloni a zampa e il cellulare etc., che hanno l'idea di pogare con i gomiti e gli spintoni addosso alla gente che si gusta birra e concerto; peccato che ho lasciato il du'bbotti a casa!), infatti Matteo e Giulio sono abbioccati pesantemente sul palco, appoggiati alle casse. Ad un certo punto Chiara dice a Febo di smettere di suonare, perché sta andando per i cazzi suoi, e le Ups! continuano il pezzo in tre. Nella canzone successiva Febo smette di nuovo di suonare, appoggia la chitarra e se ne va in cesso a pisciare. Scena davvero esilarante. Questa sera le Ups! non suonano Ups Diana, causa evidente scazzo dell'anonimo stripper, e l'unica scena di nudo artistico ci viene offerta dal chitarrista, che si abbassa la zip e, mentre suona, si avvicina pericolosamente a me ed a Matteo, puntandoci addosso l'arnese. Il buon Matteo si ripiglia quel tanto che basta per allungare a Febo un paio di calci, e poi si riaccascia a terra. Si sveglia soltanto quando -sorpresa!- le Ups! smettono di suonare definitivamente e la bionda Chiara annuncia al pubblico i magnifici Dick Dastardly (in formazione rimaneggiata): allora il leso prende la chitarra di Cristina, mentre Febo si sistema un microfono e si siede dietro ai tamburi, e Giulio si fa prestare il basso da Chiara. Spettacolo!! Un'unica canzone da un paio di minuti, con Febo alla voce, è quello che ci offrono questi decerebrati, ma basta e avanza! Alla fine siamo tutti troppo lesi per pensare alla fatidica intervista, e Chiara mi dice di lasciarle le domande, alle quali risponderanno per lettera in un momento di T.D.L. superiore al 30% (speriamo in bene). Saluti e baci a tutti e via verso casa (il povero Vano domani deve andare a scuola!) col demo dei Dick Dastardly appalla! P.S.: Come tutti ormai saprete da tempo, le formidabili Ups! si sono sciolte. Io non ho più lacrime da versare, ho pianto abbastanza qualche mese fa, tanto che mia madre mi metteva i vasi sotto il mento per evitare di annaffiare le piante. Chissà se il futuro ci riserva qualche altro gruppo simile? Per adesso, purtroppo, non sembra ci sia un gruppo di fanciulle in Italia dedito allo strumentale… Dovremo vivere per sempre nel ricordo dei loro meravigliosi shows etilici? Chissà…